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PRODUZIONI MULTIMEDIALI

CORSO DI SCENEGGIATURA

A cura di Max Ferro e altri ospiti

Durante il corso di sceneggiatura si imparerà a lavorare sulla fantasia, a ideare e strutturare un soggetto e una sceneggiatura cinematografica. L’obiettivo finale sarà quello di scrivere il primo lungometraggio o format televisivo che verrà poi realizzato dagli studenti del corso di regia. Scriverete decine di storie, e giocherete col gioco più bello che c'è: la vostra mente.

PARTE TEORICA: sostenuta dalla visione di film e dalla lettura e analisi di sceneggiature.


Il linguaggio cinematografico. 

Le inquadrature. Piani e campi. I movimenti della macchina da presa: panoramica, carrello, zoom, dolly. La steadycam. Il montaggio: stacchi, dissolvenze, mascherini. Il montaggio delle attrazioni. Il piano-sequenza.


Nozioni introduttive sulla sceneggiatura.         

Cenni sul ruolo della sceneggiatura in rapporto all’evoluzione tecnica ed espressiva del cinema dalle origini ai nostri giorni: dal “canovaccio” del cinema muto alla “sceneggiatura di ferro” del cinema hollywoodiano, al cinema senza sceneggiatura delle avanguardie anni ’60. La sceneggiatura come lavoro d’équipe.


Dall’idea al copione. 

Le fasi preliminari della elaborazione di una sceneggiatura e la loro specificità formale.

Idea, tema, soggetto;

La scaletta;

Il trattamento.


La sceneggiatura propriamente detta.

Articolazione di elementi visivi e elementi sonori. Convenzioni e termini tecnici ricorrenti. Gli ambienti, le inquadrature. I fuori campo, le dissolvenze, gli stacchi. I vari tipi di impaginazione della sceneggiatura: all’italiana, all’americana, alla francese.

PARTE PRATICA: laboratorio di sceneggiatura e scrittura narrativa.



Nozioni di narrotologia. 

Che cosa contraddistingue un testo narrativo:        

Il concetto di trama (plot). Distinzioni tra “storia” e “discorso”. Il punto di vista. La narrazione come processo selettivo.
- I personaggi e la loro caratterizzazione. Il contrasto dinamico. Protagonista e antagonista. Le “schede dei personaggi” come peculiare strumento di lavoro dello sceneggiatore.


La struttura narrativa della sceneggiatura. 

Lo schema in tre atti. Conflitto, sviluppo e risoluzione. I dialoghi.


Raccontare per immagini. 

La retorica della narrazione cinematografica. L’ellissi, la dilatazione. Il flashback, il flash forward. Anticipazione e preparazione. La rappresentazione del tempo e dello spazio nel linguaggio cinematografico. Visione e discussione di esempi tratti da film.